Valle Antigorio: fra Orridi, Giganti e Streghe

Oggi vi porto in Piemonte, in Valle Antigorio, per una gita “fiabesca” dove sarete completamente immersi nella natura, fra gli Orridi di Uriezzo, le Marmitte dei Giganti, il Lago delle Streghe e tanto altro ancora…

Info pratiche: come arrivare:

Prendete l’autostrada A26 in direzione di Gravellona Toce; seguite la SS 33 Gravellona Toce/Sempione e uscite a Crodo. Consigliata una tappa veloce per gustare uno degli aperitivi analcolici più famosi al mondo: il Crodino (originario appunto di Crodo). L’intero percorso si può fare in giornata, partendo la mattina presto e rientrando la sera. Il mio consiglio però è quello di suddividerlo su due giorni così da gustarsi appieno (e senza arrivare a sera stremati) un bel weekend all’aria aperta. In zona c’è un’ampia scelta di B&B e Hotel, consigliato il pernottamento con mezza pensione poiché invece di posti dove mangiare ce ne sono ben pochi!

Le Marmitte Dei Giganti

Il nostro viaggio fiabesco inizia con le Marmitte dei Giganti. Enormi pietre e massi bianchi che affiorano alla luce del sole dalle acque color smeraldo del fiume Toce, levigate dall’incessante passaggio millenario dell’acqua, che ne ha ricavato forme strane e curiose.

Per raggiungere le Marmitte dei Giganti ci sono diversi accessi e percorsi, che trovate qui. Se volete seguire il mio percorso invece: da Crodo impostate il navigatore su Verampio e raggiungete la Trattoria della Campagna (dove troverete un ampio parcheggio gratuito). Dopodiché lasciatevi la Trattoria sulla sinistra e seguite le indicazioni che vi porteranno fino al ponte in legno di Maiesso, da cui si gode uno spettacolo affascinante sulle marmitte dei giganti.

Attraversate il ponte e tenete la destra per raggiungere una piccola spiaggia dove troverete il minuscolo agrichiosco “L’Orrido” (www.viciniaziendaagricola.it) che propone gelato, granita al latte, yogurt, formaggi, succhi e birre artigianali di aziende agricole del territorio, aperto solo nel fine settimana. Per i più affamati consigliato l’acquisto della “merenda del pastore”, una selezione di salumi e formaggi artigianali pronti per essere degustati.

Gli Orridi Di Uriezzo

Tornando indietro e riattraversando il ponte prendete il sentiero che sale (a destra) che vi porterà alla seconda tappa della vostra gita in montagna: gli Orridi di Uriezzo, una serie di gole scavate nel granito da torrenti che in un passato lontano scorrevano a valle del Ghiacciaio del Toce. Canyon profondi, scavati dalle acque milioni di anni fa’: un giardino glaciale che si addentra tra le rocce dando vita a spettacolari paesaggi pieni di magia. Vi sentirete un po’ come Indiana Jones.

Dunque proseguendo sul sentiero arriverete all’ingresso dell’Orrido Sud, il più famoso e suggestivo, lungo circa 200 metri e profondo dai 20 ai 30 metri. Qui inizia l’avventura: sembra di scendere nel cuore della terra!

All’uscita dell’Orrido Sud, prima di raggiungere l’Orrido Nord-Est, si può fare una breve deviazione per visitare il vicino Ponte di Balmasurda dal quale ammirare la sua vertiginosa gola. Seguite poi le indicazioni per l’Orrido Nord-Est (meno suggestivo di quello Sud, ma vale comunque la pena attraversarlo). L’entrata alla gola si trova tra una casa molto carina sulla destra (Relais le Primule) e la parete rocciosa sulla sinistra, indicata comunque dai chiari cartelli segnaletici. Esistono altri due Orridi: L’Orrido Ovest: a lato di una mulattiera che da Uriezzo sale verso la strada statale tra Baceno e Premia, il meno caratteristico e indicato ai più esperti. E quello di Vallaccia, che si trova sotto la Chiesa di Baceno, ma è di difficile accesso e termina con un salto sul torrente Devero. Dopo aver percorso l’Orrido Nord-Est il consiglio è quello quindi di tornare indietro, ripercorrendo l’Orrido Sud e tornando alla macchina lasciata alla Trattoria della Campagna. La prima giornata della gita fiabesca terminerebbe qui.

L’Alpe Devero e Crampiolo

GIORNO DUE: Partendo sempre da Crodo, impostate sul navigatore Alpe Devero, troverete l’indicazione per il parcheggio (a pagamento, 10 € al giorno). Se preferite, potete lasciare la macchina a lato della strada nei parcheggi gratuiti poco prima del parcheggio a pagamento e andare a piedi (è una bella salita vi avviso). Questa bellissima escursione nell’incantata e ancora selvaggia Alpe Devero è adatta a tutti grazie ai dolci dislivelli, anche se relativamente lunga specie se effettuata con bambini o con persone anziane. Raggiunto il paesello Alpe Devero (dal tunnel del primo parcheggio sono circa 15 minuti di camminata), prendete il sentiero che passa davanti al Bar Pensione Fattorini e seguite le indicazioni verso Crampiolo, un suggestivo paesino dove potrete sostare per gustare i prodotti tipici degli alpeggi come polenta, salumi, formaggi, miele e yogurt. Dall’Alpe Devero a Crampiolo il trekking dura circa 45 minuti ed è adatto a tutti per il dolce dislivello.

Il Lago delle Streghe

Attraversate tutto il paese fino a raggiungere un punto subito dopo il ponte sul ruscello dove la strada si biforca: proseguendo sul sentiero a destra, in meno di 10 minuti arriverete al Lago Devero, alla vostra sinistra invece, troverete le indicazioni per il Lago delle Streghe. Il consiglio è quello di fare prima una tappa in questo affascinante e suggestivo laghetto dalle acque color smeraldo. Trovate qui la leggenda legata alla sua nascita.

Il Lago Devero

Tornando indietro verso Crampiolo prendete il sentiero alla vostra sinistra, in direzione Lago Devero. Il sentiero prosegue in salita talvolta con tratti lastricati fino a giungere al muraglione della diga, superato il quale appare lo spettacolo dell’immenso Lago Devero. Il trekking è abbastanza impegnativo, da Crampiolo ci vogliono circa 20 minuti. Potete decidere di sostare qui ammirando il paesaggio o proseguire il percorso che compie il giro completo del lago della durata di 3 ore circa.

Info utili:

Cosa portare: sicuramente scarponcini da trekking o buone scarpe da ginnastica, eventualmente una maglia pesante/giacca leggera (in base alla stagione e alla vostra percezione della temperatura, io a settembre ho tenuto il maglione tutto il tempo); una borraccia per l’acqua (troverete più fontanelle dove poterla riempire) ed eventuali viveri per un picnic (tenete comunque conto che alle Marmitte dei Giganti, all’Alpe Devero e a Crampiolo vale la pena gustare i prodotti tipici!).