Scorci Fiorentini: Itinerario per 4 giorni
Firenze è sicuramente la culla dei capolavori dell’arte e dell’architettura rinascimentale. Una città in cui perdersi fra i mille scorci, da vivere ed ammirare con gli occhi di un bambino che si meraviglia per ogni cosa. In questa guida troverete, insieme ai posti più conosciuti, luoghi insoliti e caratteristici, B&B da favola dove soggiornare, location per un pranzo o aperitivo mozzafiato e tanti altri consigli utili per un tour di 4 giorni.

Giorno 1:
La nostra base di partenza è un grazioso B&B in posizione centralissima che affaccia direttamente su Pontevecchio: su Booking: Pontevecchio Relais. Da qui ogni punto instagrammabile della città è a portata di piede.

Un’alternativa per un soggiorno da favola è il B&B ormai divenuto famosissimo per la sua terrazza che affaccia direttamente sul Duomo: La Terrazza sul Duomo IG: @laterrazzasulduomofirenzebandb

Terza opzione centralissima e con una vista da sogno: il B&B Window to the Duomo IG: @windowtotheduomo

Dopo aver lasciato le valigie in camera, la prima tappa del nostro tour è il giardino delle rose, poco sotto Piazzale Michelangelo, dove l’ingresso è gratuito. Un tempo aperto al pubblico solo per un breve periodo in primavera, da adesso il giardino è aperto ogni giorno dell’anno (eccetto Natale e Capodanno) dalle 9 del mattino al tramonto.

Continuando a salire a piedi, prima di sostare in Piazzale Michelangelo, vi consiglio di arrivare fino alla Basilica di San Miniato al Monte e di visitare gratuitamente i mosaici che custodisce al suo interno.

Scendendo arriviamo finalmente al piazzale sotto la statua del David di Michelangelo (che è la copia dell’originale che si trova in Accademia – ne esistono 3 a Firenze, l’originale in Accademia e le copie in Piazza della Signoria e in Piazzale Michelangelo). Se sarete fortunati come noi, in determinati periodi dell’anno, potrete ammirare il tramonto su tutta Firenze mangiando qualcosa comprato in una delle bancarelle di street food che troverete nel piazzale, in alternativa consigliata la cena al sacco o un aperitivo al Vip’s Bar.

Al ritorno dal piazzale potete decidere di fermarvi per un cocktail in una vera e propria spiaggia sulle rive dell’Arno! Al River Urban Beach IG: @river_urban_beach troverete cibo, musica e cocktail dalle 10 del mattino fino alle 2 di notte. L’ingresso è libero.

Giorno 2:
Per il secondo giorno di questo tour a Firenze il consiglio è quello di perdersi fra le meravigliose opere d’arte della Galleria degli Uffizi. Raccomando la prenotazione online con largo anticipo per evitare code e assicurarsi l’ingresso. Potete acquistare il vostro biglietto cliccando qui e ottenere subito uno sconto del 5% inserendo il codice LAPINZ5 al momento del pagamento. Consigliato il pranzo sulla terrazza del bar Caffetteria Bartolini da cui potrete ammirare da vicino Palazzo Vecchio.

Dopo aver ammirato Palazzo Vecchio della terrazza del bar Caffetteria Bartolini e ultimata la visita al Museo degli Uffizi raggiungete Piazza della Signoria dove troverete la seconda copia del David.

Proseguite poi verso la Basilica di santa Croce – dove troverete la famosa statua di Dante.
Curiosità: proprio qui “nasce” la sindrome di Stendhal – un’affezione psicosomatica che provoca tachicardia, capogiri, vertigini, confusione e allucinazioni in soggetti messi al cospetto di opere d’arte di straordinaria bellezza. Lo scrittore francese Stendhal si trovava proprio in questa piazza quando ne fu colpito: «Ero giunto a quel livello di emozione dove si incontrano le sensazioni celesti date dalle arti ed i sentimenti appassionati. Uscendo da Santa Croce, ebbi un battito del cuore, la vita per me si era inaridita, camminavo temendo di cadere.»

Tornando indietro per l’ora di cena passate da Piazza della Repubblica dove troverete una bella giostra perfetta per uno scatto.

A pochi passi da Piazza della Repubblica, svoltato l’angolo in via dei Brunelleschi, c’è il Sophia Loren Original Italian Food Restaurant IG: @sophialorenrestaurant dove potrete gustare delle ottime pizze gourmet a prezzi accessibili. Consigliata la cena all’interno del locale che è davvero un bijou.

Di ritorno dalla cena, passato l’Arco di Piazza della Repubblica potrete ammirare e fotografare la “ferita” di Palazzo Strozzi. L’opera è un’installazione artistica di JR: “The School of Athens“, che ha trasformato la facciata del palazzo con un enorme intervento di arte pubblica, parte della mostra “JR in Florence: a journey inside the Renaissance“, che celebra il Rinascimento fiorentino.

Giorno 3:
Il terzo giorno di questo tour inizia all’ora di pranzo perché ci siamo svegliati tardi… Un luogo davvero caratteristico dove vale la pena spendere qualche soldo in più è il ristorante che si trova sulla terrazza dell’Hotel Hermitage conosciuto anche col nome di Osteria delle Tre Panche IG: @osteriadelletrepanche. La particolarità di questo ristorante, oltre alle sue specialità al tartufo dal 1986, è che da qui potrete godere di una vista spettacolare su Pontevecchio, Piazza della Signoria e il Duomo.
Finalmente è arrivato il momento di raggiungere Piazza del Duomo, dove troverete il Battistero e il campanile di Giotto.

Il Duomo di Firenze, o Cattedrale di Santa Maria del Fiore, è una meraviglia architettonica con molte curiosità: la sua Cupola è la più grande volta in muratura del mondo, la palla dorata sulla sommità è caduta nel 1601 a causa di un fulmine e sotto la cattedrale si trova la cripta di Santa Reparata, dove è sepolto Filippo Brunelleschi, l’architetto della Cupola.

La Cupola di Brunelleschi
- La più grande del mondo: È la più grande volta in muratura del mondo, un’impresa ingegneristica eccezionale.
- La caduta della palla: Il 17 gennaio 1601, una saetta colpì la palla di rame dorato in cima alla cupola, facendola cadere a terra.
Il Campanile di Giotto
- Progettato dal grande artista: La costruzione fu avviata nel 1334 da Giotto, uno dei più importanti artisti dell’epoca, che lasciò il suo nome legato per sempre al campanile.
La Cripta e Brunelleschi
- Tomba di Brunelleschi: Il geniale architetto della Cupola, Filippo Brunelleschi, è sepolto nella cripta di Santa Reparata sotto il Duomo, a testimonianza dell’importanza che i fiorentini gli attribuivano.
Altri dettagli notevoli
- Il nome: “Santa Maria del Fiore” potrebbe avere diversi significati, uno dei quali è “Maria dei beati”, in riferimento a Firenze, la città dei beati, o al Cristo, la figura del fiore.
- Il biglietto unico: Il biglietto Brunelleschi Pass acquistabile qui permette di accedere a tutti i monumenti del complesso del Duomo: Battistero, Cupola, Campanile, Cripta e Museo.
Lasciate piazza del Duomo e raggiungete la Basilica di Santa Maria Novella, una delle più importanti chiese di Firenze che sorge sull’omonima piazza. Se Santa Croce era ed è un centro antichissimo di cultura francescana e Santo Spirito ospitava l’ordine agostiniano, Santa Maria Novella era per Firenze il punto di riferimento per un altro importante ordine mendicante: i domenicani.

Dopo la visita alla Basilica vi aspetta uno degli aperitivi più spettacolari che si possano fare a Firenze. Consigliata fortemente la prenotazione! Raggiungete The Social Hub Florence IG: @thesocialhub.florence, uno dei miei posti preferiti in assoluto, super instagrammabile, dall’ingresso con le altalene colorate, al cortile arcobaleno fino alla meravigliosa terrazza con piscina su cui gusterete il vostro aperitivo con una vista sulla città davvero mozzafiato.

A cena raggiungete il Mercato Centrale IG: @ilmercatocentralefirenze – aperto tutti i giorni dalle 10 a mezzanotte – dove potrete gustare piatti tipici come il panino col lampredotto e il trapizzino, insieme a molte altre sfiziosità, dal tartufo, alla pizza, passando per la pasta fino ai ravioli giapponesi.

Giorno 4:
Ultimo giorno di questo tour fiorentino. Se la coda per la famosa focaccia dell’Antico Vinaio è troppo lunga, una validissima alternativa è la gustosissima schiacciata dell’Antico Salumificio Anzuini che si trova proprio lì attaccato IG: @anticosalumificioanzuini.

Raggiungete il Ponte Vecchio di Firenze, famoso per le sue botteghe – originariamente macellerie e poi diventate gioiellerie. Questo ponte, costruito nel 1345, è il più antico d’Europa e sopravvisse alla Seconda Guerra Mondiale grazie a un console tedesco che convinse Adolf Hitler del suo fascino.

Attraversando Ponte Vecchio arriverete dall’altra parte dell’Arno per visitare Palazzo Pitti.
Curiosità: Palazzo Pitti è collegato con Palazzo Vecchio dal Corridoio Vasariano: un percorso sopraelevato che collega i due palazzi passando per gli Uffizi e sopra il Ponte Vecchio. Il Corridoio Vasariano fu realizzato in soli 5 mesi per volere dell’allora duca Cosimo I de’ Medici nel 1565 dall’architetto Giorgio Vasari, che già aveva realizzato l’attuale Galleria degli Uffizi. L’idea del percorso sopraelevato era nata per dare l’opportunità ai granduchi di muoversi liberamente e senza pericoli dalla loro residenza al palazzo del governo, visto l’appoggio ancora incerto della popolazione verso il nuovo duca. Il mercato delle carni e del pesce che si svolgeva su Ponte Vecchio fu trasferito per evitare cattivi odori al passaggio del granduca e al suo posto furono spostate le botteghe degli orafi che ancora oggi occupano il ponte. Vasari trovò problemi solo nel far passare il corridoio nella torre de’ Mannelli all’estremità del Ponte Vecchio, per la strenua opposizione della famiglia proprietaria; per questo dovette girarci intorno!

Palazzo Pitti fu inizialmente commissionato dal mercante Luca Pitti nel 1458, ma fu poi trasformato in residenza granducale e appartenne a tre dinastie: i Medici, gli Asburgo-Lorena e i Savoia, per poi ospitare la Galleria Palatina, una delle più importanti collezioni d’arte d’Europa.

Ultima tappa del tour: il giardino di Boboli dove troverete siepi, terrazze arricchite da statue, fontane, grotte, l’anfiteatro, un obelisco, la statua di Pegaso e molti altri elementi che fanno di Boboli un vero e proprio museo a cielo aperto. La scultura più curiosa dei giardini è probabilmente il cossiddetto Bacchino con l’omonima fontana, è collocato vicino a Palazzo Pitti e raffigura l’obeso nano Morgante, il più popolare dei nani di corte di Cosimo I. Vicino a questa fontana c’è l’ingresso al Corridoio Vasariano.




